sfogo libero

April 24, 2007

24-aprile 2007

Sta mattina è cominciata come una giornata qualunque di primavera. Sveglia alle 7.00, sole grigiastro, sonno, primi due starnuti per l’allergia, voglia zero di alzarsi. A lezione mi aspetta HTML : ho sempre odiato l’informatica, ma mi tocca. Ho anche i capelli da lavare, nella luce mattutina si scorge una leggera patina di unto. Ma ieri sono rientrata tardissimo dagli allenamenti e mi sono buttata a letto. Mi faccio forza e mi alzo. Mi lavo la faccia con l’acqua gelata per ripigliarmi e mi parte un viaggio mentale strampalato e alquanto “razzista” sul fatto che la pelle bianca ha la possibilità di abbronzarsi. I neri no. Ma caccio subito via questo pensiero malato. Sembro uno zombie oggi. E guarda che capelli. Mia mamma mi aspetta a tavola con il solito tazzone di latte che lascio regolarmente a metà. Ho anche una leggera nausea. Rispondo a cenni alla serie di domande di mia madre e lo scrocchio dei Kellogs sotto i denti mi sveglia un pò.

Mi vesto, trucco veloce ed esco. Guida spericolata tra i pivelli che vanno al liceo, parcheggio selvaggio e per un pelo riesco a prendere il treno delle 8.03. La mia compagna di viaggio si è già lanciata in una conversazione accese con l’amica di turno mentre io cerco ancora di stabilire un legame con la realtà. Per fortuna il treno oggi è in orario. Continuo a pensare alla mia chioma da lavare. E’ imbarazzante.

Viaggio da incubo in metro. Schiacciati come sardine e odore acre di sudore già in prima mattina. Riesco ad articolare qualche parola. Anche il tram si vede già. Oggi i trasporti pubblici ci sono favorevoli. Peccato che neanche dopo 10 min di tragitto siamo già fermi. Dapprima si pensa ad un incidente su i binari. Poi ci fanno scendere. Un “C…….”   ha parcheggiato selvaggiamente su una rotonda e a ridosso dei binari e il tram non passa. L’autista è in panico, i carabinieri sono inermi. Ci stiamo già avviando a piedi. Sono le 9.15, il prof si incazzerà. Dopo poco però  tra le indicazioni dei polizziotti e dei soliti  vecchietti nullafacenti e a caccia di pettegolezzi  il tram riesce a passare.  Arrivo in aula alle 9.25, sudate e affannate. il prof non c’, povero si è dimenticato di avvisare. 4 ore buche e niente da fare. sapevo che dovevo stare a letto. Fortuna che c’è il mercato oggi ma non ho un cazzo di soldi. tornare a casa non vale la pena per essere di nuovo qui alle 14 quindi ideona “Aggiorno il mio Blog!!”. La prof. ci ha detto che era fondamentale “aggiornarlo di tanto in tanto” meglio ancora “quotidianamente”.

Bene per oggi ho finito. Vado al mercato. E non mi resta altro che pensare alle ferie che sono ancora lontane.

Approposito se qualcuno ha qualche consiglio o numero utile su alberghi e/o appartamenti a Lampedusa per  fine Luglio si faccia vivo.

grazie in anticipo.

Mora e Corona burattinai del jey-set

March 27, 2007

Il paparazzo-modello e il più famoso agente dei VIP tengono in mano le fila del sistema mediatico.

Tutto risale al 30 Ottobre dell’anno scorso dopo l’interrogatorio di A. Gilardino, attaccante del Milan, convocato dalla questura di Roma. Gilardino che già in passato aveva pagato fior di quattrini (circa 6mila euro) per far sparire certi suoi scatti compromettenti fuori da un famoso locale di Milano, telefonò subito al fotografo Corona per avvisarlo che era partita un’indagine proprio su di lui riguardo a ricatti, estorsioni e favoreggiamento alla prostituzione nonchè giri di sostamze stupefacenti. Subito era scattata la controffensiva ad opera dei due “magnati” del jet-set: Il signor Corona e il suo socio Lele Mora.

Così ha avuto inizio un vero e proprio lavoro di inqiunamento delle prove a tutto campo e un costante condizionamento di testimoni e Vip prima che venissero convocati dai magistrati. Secondo il Gip è stata messa in moto una vera e propria campagna di stampa pilotata e diretta ad evitare i tanto temuti provvedimenti cautelari.

Questa è la triste origine del caso Vallettopoli, scoppiato quest’estate e arrivato agli onori della cronaca e delle “prime pagine” in questi ultimi giorni. Agli esordi si era parlato di ragazze ingenue e attratte dal mondo dello spettacolo sfruttate e strumentalizzate da ricchi “signori” per fare carriera. In realtà dietro a questi episodi ormai di “ordinaria amministrazione” nel sistema mediatico , si nasconde una vera e propria associazione cappeggiata da Mora e Corona che tramite una diffusa rete di contatti, coperture e conoscenze si è messa in azione per evitare il carcere proprio ai mebri dell’associazione a delinquere in questione. Ai media sono state passate fin da subito sottobanco una serie di notizie spesso imprecise e fasulle allo scopo di confondere le acque e dando il via ad un tam-tam incontrollabile che passava da un personaggio ad un altro in un continuo “passamano” di accuse e ricatti, il vechio gioco della patata bollente, senza mai arrivare ad un colpevole.

Alla fine di questa inchiesta che si protrarrà per mesi e mesi come  consuetudine dato l’annoso sistema giudiziario italiano, i due principali indagati ne usciranno solo con l’accusa di essere due bravi ragazzi che hanno avuto solo la colpa di aver giocato un pò troppo con le pedine del sistema mediatico e la loro vita privata, scusandosi sempliceente di non essere a conoscenza dei cavilli della recente legge sulla privacy.

brividi di primavera

March 21, 2007

sarà banale, ma oggi vorrei parlarvi un pò di questo anomalo cambiamento climatico e di questa pazza pazza primavera…

inanzitutto Buon primo giorno di prmavera a tutti. Oggi su Milano splende un pallido sole ma l’aria è frizzantina e fredda. Ieri mattina il termometro della mia utilitaria scassata dava 5 gradi alle 7.45 A.M. Da un pò si recitava “Non esistono più le mezze stagioni”, da adesso invece si comincerà a dire che ci sono rimaste solo le mezze stagioni, nonostante i continui introiti milionari della moda.

Il problema climatico- ambientale che sta dietro a questo cambiamento mi sta a cuore e anche le colture dei contadini dato che non dobbiamo dimenticare che la nostra economia vive ancora in gran parte dei frutti dell’agricoltura, ma il mio dramma è CHE COSA CAVOLO MI METTO AL MATRIMONIO DI MIO FRATELLO!? che si terrà per la precisione sabato 31. Sono fiduciosa nei metereologi che hanno previsto un lieve aumento delle temperature, peccato che il mio abito consisteva in origine in una gonna leggerissima color argento, un top altrettanto leggero di tulle lilla e un coprispalle sempre argento praticamente invisibile, nonchè scarpe aperte tacco 12… in tinta. aiuto! a questo punto meglio la pioggia!! almeno me la caverei con un bel K-way.. naturalmente argento!!

Pasolini e Pelosi: vittime di una vera e propria persecuzione giudiziaria

March 19, 2007

Breve sintesi della cronologia processuale:
2 Nov. 1975 Arresto di Pelosi e interrogatorio
13 Nov. 1975 nuovo interrogatorio
28 Nov 1975 perizia medico-legale
2 Febb. 1976 Prima udienza al tribunale dei Minori di Roma
26 Apr. 1976 sentenza di primo grado
4 Dic. 1976 Udienza in Corte d’Appello
26 Apr. 1979 Sentenza della Corte di Cassazione.

Sono trascorsi 4 anni dall’arresto del presunto colpevole alla sentenza definitiva e sono state convocate ben tredici udienze comprese quelle dopo l’accurata perizia del luogo del delitto. Quattro anni di avvenimenti drammatici e inquietanti durante i quali la coscienza del Paese ha taciuto e si è svolta una vera persecuzione giudiziaria contro i due protagonisti di questa atroce vicenda: Pasolini vittima reale e barbaramente massacrata e Pelosi, vittima di un sistema corrotto e macchinoso.
Cosa è accaduto in realtà nella sanguinosa notte tra sabato e domenica 2 novembre? Pasolini, il poeta: è la vittima designata, l’uomo cui bisogna mettere un sasso in bocca. Pelosi, il ragazzo di vita, detto “la rana”: si scopre essere insieme l’esca e il capro espiatorio predestinato. Gli uomini dell’organizzazione sono i killer che in una volta sola hanno distrutto due vite con il ricatto, le minacce, le lusinghe hanno costretto Pelosi ad addossarsi un ruolo infame e a scendere nella tragedia del carcere e dell’esclusione. I ruoli di Pasolini e di Pelosi sono chiari. Quelli dei killer meno: possono essere stati quelli dei rapinatori (i carabinieri hanno indagato su una estorsione subita da Pisolini tempo prima); possono essere stati dei “vendicatori” della scarsa generosità e delle mancate promesse di P. . Con questo si spiega perché Pelosi appena arrestato abbia subito confessato:«Eccomi qua, il caso è semplice ed è chiuso: avete un cadavere, un movente plausibile e un reo confesso». Ma per scoprire dopo anni che in realtà la confessione fosse “per conto terzi”.
Punto cruciale dell’annoso processo è stata la Personalità di Pino Pelosi, la sua capacità di intendere e di volere. La risposta non può essere data intendendo per “oggetto concreto” l’imputato, bensì il rapporto tra imputato, il suo sviluppo psichico e il fatto criminoso. Non vi è dubbio che il Pelosi sia apparso subito agli inquirenti come un soggetto con gravi carenze intellettive e lacune etico-sociali, ma secondo il parere dei giudici la volontarietà dell’omicidio è stata ampiamente dimostrata, e a sostegno di ciò vi sono soprattutto le perizie medico-legali e le stesse incerte e lacunose dichiarazioni del Pelosi. Anche osservando razionalmente che se quella notte del 2 novembre Pasolini fu colpito in prossimità della sua auto, se disperato fuggì sanguinante per oltre 70 metri, se fu inseguito e raggiunto, se qui fu di nuovo colpito, se Pelosi tornò indietro, salì sull’auto, ripartì, deviò ampiamente sulla sua sinistra, passò sul corpo martoriato con ambedue le ruote, ebbene tutto ciò non solo prova la volontarietà dell’esecuzione ma sottolinea una pervicace e reiterata volontà omicida che non poteva essere priva della coscienza di quanto stava accadendo. (Ricostruzione dell’assassinio, Arringa dell’ Avvocato Guido Calvi 24 Aprile 1976).
La Sezione per i minorenni della Corte d’appello di Roma, assolse il Pelosi dall’imputazione di atti osceni, mentre confermò le statuizioni della sentenza di primo grado relative agli altri due reati (omicidio e furto) ascritti al Pelosi, secondo “l’originaria imputazione” (non menzionante il concorso di ignoti).
Avverso tale decisione il Pelosi ha proposto ricorso per Cassazione, a sostegno del quale sono stati presentati motivi, nei termini, dal difensore di fiducia.

Ostia, 2 novembre 1975: in uno sterrato semideserto del litorale romano viene rinvenuto, orrendamente massacrato, il corpo di Pier Paolo Pasolini. Il “ragazzo di vita” Giuseppe Pelosi, si confessa unico autore del delitto. L’assassino del più “sovversivo”e “scomodo” intellettuale italiano risulta tuttora uno dei fatti delittuosi e giudiziari all’insegna della più palese e meschina ambiguità per i suoi presupposti, per le sue implicazioni, per la sua stessa dinamica in più punti oscura e inesplicabile.

io e il mio blog

March 19, 2007

Ciao a Tutti, sono Silene, ho 23 anni. Al momento sto frequentando un master in pubblicità e nuovi linguaggi, molto molto interessante, ma altrettanto impegnativo. Dopo il liceo linguistico mi sono laureata in Scienze della comunicazione con una tesi sulla pubblicità radofonica. Sono approdata a questo master un pò per caso, dato che il mio sogno di bambina era diventare giornalista. Il mondo della pubblicità però mi ha sempre attratto e soprattutto ho sempre pensato che dietro a una campagna di successo vi sia un grande lavoro e non semplicemente l’intuizione di un attimo. Altri miei interessi sono il cinema e la moda.

Hello world!

March 16, 2007

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